Cai Macugnaga - i nostri rifugi

Rifugio/Bivacco Bartolomeo Longa - mt. 2036

Bivacco Bartolomeo Longa Alpe CorteneroSorge all'alpe Cortenero, sopra Ceppo Morelli, in posizione molto panoramica. Una della baite di questo splendido "alpeggio di pietra" è stata donata nel 1981 dalla famiglia Longa alla nostra sezione.
La volta è a forma di botte  ma senza l'utililzzo di calce assimilabile quindi alle costruzioni protostoriche.
Il bivacco è sempre aperto, attrezzato di stufa a legna e cucina a gas e dispone di con 8  posti letto. Acqua al centro dell’alpeggio. Viene gestito e mantenuto dalla sezione ANA di Ceppo Morelli.
Accesso:

Da Mondelli ( mt 1181), che è una frazione di Ceppo Morelli raggiungibile da Crampioli in 3Km dal bivio con la strada della Valle anzasca su sentiero segnato in 3 ore (E)

Ascensioni:

Laghi di Prebianca e  Marigal e le cime sulla cresta tra  la Valle Anzasca e la Valle Antrona. Traversata in Valle Antrona dal Passo di Lonze al Bivacco Lamè (t 2422) sotto il Pizzo San Martino (mt 2738)

 

Altre informazioni:

Percorrendo la strada della Valle Anzasca , si supera Ceppo Morelli e si giunge in località Campioli dove, girando a destra, si raggiunge la frazione Mondelli.
Dalla piccola piazzetta si supera l’abitato (bellissima "casa degli specchi"). Abbandonando poi il sentiero che sale al Passo Mondelli , si prende a destra il sentiero che si inoltra in un bosco di faggi e si incomincia a salire (segnavia rosso giallo rosso). Innalzandosi, il bosco di faggi si fa più rado cedendo il posto ai larici, e si raggiunge l’Alpe Motto (1548 m).
Ai larici succedono poi i rododendri che con la fioritura di giugno offrono uno spettacolo indimenticabile. Bella vista sul vallone di Mondelli che sale all’omonimo Passo dove ogni anno si tiene la commemorazione dei contrabbandieri, dei finanzieri e dei doganieri svizzeri morti su queste montagne.
Il sentiero prosegue, sempre ben tracciato, in ripida salita, esce dal bosco e, dopo alcuni tornanti, sbuca su un pianoro. Qui sorge l’Alpe Colla (2001 m), nucleo di baite quasi totalmente ristrutturate. Bellissimo panorama e cappella a ricordo di Giuseppe Bogo.
A destra dell’alpe, si prosegue con traversata a mezza costa, in continuo saliscendi, attraversando diversi ruscelli su piccoli e utili ponticelli in legno (alberi trasportati da quote minori con tanta fatica poiché la vegetazione è assente). Da un crinale si intravede, mimetizzato fra le scure pietre, l’Alpe Cortenero. Sempre a mezza costa in pochi minuti si giunge all’alpe (2036 m).
Alcuni cartelli illustrano le caratteristiche dell’alpe, descrivendo la storia delle costruzioni sottoposte ad un recente restauro conservativo perché la struttura delle antiche baite era costruita interamente in pietra, senza alcuna travatura in legno.
(A cura di Piero Lometti)
 
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