Cai Macugnaga - i nostri rifugi

Rifugio/Bivacco Amici della Valle Moriana all' Alpe Moriana - mt 1795

Realizzato nel 1999 dagli "Amici della Valle Moriana" di Pestarena recuperando una settecentesca baita dell'alpeggio.
E' posto quasi al centro della parte superiore della valle in uno scenario selvaggio e dominato dal silenzio.
Rifugio non custodito , sempre aperto e riscaldato con una stufa a legna. Dispone di 9 Posti letto

Accessi: da Pestarena di Macugnaga per sentiero in 2 ore (E).
Ascensioni: Traversata a Carcoforo (Valsesia) per il passo di Moriana (mt 2499) in 2 ore al passo (EE)

Dalle cronache dell’inaugurazione rileviamo quanto detto da Cecco: “Dopo la violenta pioggia di ieri che ha lasciato i segni in molti di noi; ma escursionisti bagnati, escursionisti fortunati. Per noi questo è un traguardo storico e molto ambito. Voglio ringraziare tre persone in particolare. Roberto Marone, presidente del CAI, che ha accolto con entusiasmo la nostra proposta. Maria Sandretti, che ci ha concesso la possibilità di costruire questo rifugio sui resti dell’antica preesistente baita. Don Maurizio Midali per essere oggi quassù con noi a celebrare la Santa Messa in ricordo di chi qui ha svolto lavori umili e faticosi e di chi ha sempre amato questa vallata dal sapore aspro ma intensamente genuino” Moriana è raggiungibile da Pestarena (frazione del comune di Macugnaga (VB). Si parte da quota 1154 m. Pestarena, l’antico paese delle miniere d’oro; si cammina su un sentiero ben segnato ma subito ripido che raggiunge l’Alpetto 1247 m., Da qui ci si inoltra nella val Moriana vera e propria. Raggiundo il torrente Moriana, lo si attraversa agevolmente (non in caso di forti piogge) e si inizia a salire sulla destra orografica. Si incontra il “larice della croce”, così chiamato perché porta una croce a ricordo di un caduto. Si giunge in Moriana 1796 m. Anticamente era un alpe, caricato dalle genti di Pestarena. Era composto da 53 erbatici (ogni erbatico dava da mangiare ad una mucca). Il 25 luglio di ogni anno c’era “la pesà dul lacc”. Ossia il padrone della mucca saliva all’alpe. Qui con il casaro pesavano la quantità di latte prodotta dalla mucca e in base alla resa di quel giorno, veniva fissata la quantità di burro, formaggio e ricotta che il proprietario del bovino aveva diritto. L’ultima alpigiana a caricare Moriana è stata Guglielma Sandretti, coadiuvata dalla sorella Elda. Dopo di loro è passato da qui un pastore di pecore, tale Bianchi di Bannio. Ma da alcuni decenni Moriana è il regno incontrastato di camosci, caprioli e, sulle vette, degli stambecchi. Il nuovo rifugio costituisce un ottimo punto d’appoggio per escursioni sulle cime della Val Moriana. Pizzo della Moriana m. 2627. Bocchetta della Moriana m. 2475, da qui in circa trequarti d’ora si scende all’alpe Piscie Belle dove si incontra il sentiero che porta, in due ore, a Carcoforo (VC). Pallone del Badile m. 2674, qui si incontra il “Sentiero Genoni” che collega Carcoforo con Quarazzola e quindi Zemarval (meglio conosciuta cone Crocette o Città Morta).

 
 
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