Cai Macugnaga - Storie e altri racconti

Tumulati i resti di Ettore Zapparoli nel cimitero di Chiesa Vecchia

Macugnaga, Giugno 2008
I resti di Ettore Zapparoli sono stati tumulati sabato 14 giugno nel cimitero di Chiesa Vecchia, alle 16.30, con l’intervento dei parenti dell’alpinista e del Coro Monte Rosa che ha accompagnato la cerimonia.
Erano presenti anche i rappresentanti del CAI di Mantova (città alla quale l’alpinista era molto legato), fra cui il prof. Ledo Stefanini che ha tenuto la commemorazione ufficiale unitamente a Irene Affertranger che ha parlato a nome del Gruppo Italiano Scrittori di montagna. La cerimonia, organizzata dal CAI Macugnaga e dal Comune, ha registrato una numerosa presenza di alpinisti ed è stata introdotta dal saluto del sindaco Giovanna Boldini.
Ettore Zapparoli, alpinista, scrittore e musicista, era scomparso sul Rosa nell’agosto del 1951 durante un’ascensione solitaria e nonostante le ricerche, subito intraprese, non fu mai ritrovato. Qualche anno fa alcuni resti ossei furono rinvenuti sl ghiacciaio da Walter Berardi, ma non fu possibile accertarne l’attribuzione. Lo scorso settembre, in prossimità del Belvedere, sono venuti alla luce un femore, alcune costole, un dito e dei brandelli di abiti. Si era subito ipotizzato che fossero appartenuti a Zapparoli. Un nuovo reperto (la calotta cranica) è stato ritrovato il 1. novembre durante un’escursione del CAI Macugnaga e del Soccorso alpino, effettuata per commemorare i caduti del Monte Rosa.
Il successivo esame del dna, deciso dai parenti ed effettuato dal laboratorio Genetics di Bologna, ha confermato che si trattava dei resti a Zapparoli. Il luogo del ritrovamento è distante circa tre chilometri dalla zona della scomparsa: questo dunque il percorso effettuato dal suo corpo in 56 anni, trasportato dal ghiacciaio. La tumulazione è stata effettuata nel cimitero di Chiesa Vecchia, sotto il portichetto dove una lapide ricorda i soci defunti del Gruppo italiano scrittori di montagna, del quale Zapparoli era membro.

Ettore Zapparoli riemerge 56 anni dopo- Il dna conferma

Macugnaga, 21 dicembre 2007
 
Talvolta i ghiacciai sono generosi e rendono i corpi degli alpinisti che hanno conservato per decenni. Ma a differenza del passato, quando raramente era possibile arrivare all’identificazione delle vittime della montagna, oggi la scienza permette di dare delle risposte sicure.
È il caso dei resti umani, che una escursionista di Macugnaga ha scoperto il 9 settembre a circa 2000 metri di quota, sul ghiacciaio del Belvedere. I pochi reperti biologici venuti in superficie con lo scioglimento del ghiaccio, appartengono a Ettore Zapparoli, l’alpinista solitario scomparso il 18 agosto 1951 sulla parete Est del Monte Rosa.
L’ha stabilito l’esame del dna, affidato dai parenti dell’alpinista al laboratorio Genetics di Bologna, specializzato in questo genere di ricerche, che si avvale della consulenza di ex ufficiali dei carabinieri del Ris di Parma.
Viene così confermata l’ipotesi prospettata sin dall’inizio dai carabinieri e dagli esperti di Macugnaga sulla base dei frammenti del vestiario e dell’attrezzatura tecnica rinvenuti con alcune ossa e un dito. Quest’ultimo reperto, che era rimasto meglio ibernato, è risultato fondamentale per la comparazione del Dna.
Il quadro per l’identificazione era stato circoscritto agli anni ’40-’50, periodo in cui quattro alpinisti erano stati ingoiati dai crepacci di quella che, per la sua altezza, viene chiamata la "parete himalayana" delle Alpi. Oltre a Zapparoli, erano scomparsi, nel 1957, i lombardi Angelo Vanelli e Sergio Ferrario, e l’anno seguente, la guida di Macugnaga, Gildo Burgener.
Ettore Zapparoli aveva compiuto importanti scalate solitarie, riscuotendo anche l’ammirazione di Emilio Comici che l’aveva visto arrampicare sulle Dolomiti. Ma alle fortune alpinistiche non aveva fatto riscontro un analogo apprezzamento per il suo talento musicale e letterario. L’opera "Enrosadira", da lui composta, non andò mai in scema a causa del bombardamento della Scala e i suoi romanzi rimasero invenduti. Ebbe però un epitaffio eccezionale. Poco dopo la sua scomparsa, Dino Buzzati ne pubblicò un affettuoso ricordo in un famoso elzeviro sul Corriere della Sera, che è ritenuto un pezzo da antologia della montagna.
A 56 anni dalla morte, la ricerca dei reperti ossei sul ghiacciaio, coordinata dal brigadiere dei carabinieri, Francesco Galeandro, insieme al Soccorso alpino del CAI e alla Guardia di finanza di Macugnaga, ha dato i frutti. Al primo è seguito un secondo ritrovamento: il 1. novembre, durante la tradizionale deposizione dei lumini per i morti che sono ancora prigionieri del Rosa, è stata rinvenuta anche la volta cranica. Nel frattempo, i cugini di Zapparoli, su iniziativa di Marina Scalori di Venezia, hanno acquisito dalla procura della Repubblica di Verbania l’autorizzazione per l’esame comparativo del dna, affidato agli specialisti bolognesi.
"Il nostro desiderio – dice Marina Scalori – è di tumulare i resti di Ettorino nel cimitero di Macugnaga con i genitori Gigi e Anita che avevano voluto essergli vicini".
Teresio Valsesia

Un bivacco intitolato al pastore che allevava capre con 5 corna

Il CAI Macugnaga dedicherà il rifugio che sarà realizzato in Valle Segnara ad Amedeo Pirozzini, un alpigiano morto prematuramente l'anno scorso. La decisione è stata accolta all'unanimità dall'assemblea della Sezione macugnaghese che ha accolto la proposta della figlia Lorena.
L'intitolazione di un rifugio a un alpigiano è cosa rara. In genere vengono ricordati i grandi alpinisti o i benefattori. Ma a Macugnaga avevano già adottato, una trentina di anni fa, un'analoga decisione con il bivacco Emiliano Lanti, che porta il nome dell'ultimo pastore della Valle Quarazza.....

Leggi tutto...

 
Un piccolo gesto che non ti costa nulla.
83003670037
Sostieni la tua Sezione!!!


In collaborazione con Sirio BlueVision la straordinaria mappa interattiva del nostro territorio con l'elenco delle strutture ricettive, gli itinerari e le traccie dei sentieri. 

 

2011-2018  -  CAI - Sezione di Macugnaga  - Partita I.V.A. 01301610034 -  Sito sviluppato con tecnologia CMS Joomla!™

Un Progetto realizzato da Liberotrek in collaborazione con MVM Consulting

Questo sito utilizza i cookies per poter configurare in modo ottimale e migliorare costantemente le sue pagine web. Continuando ad utilizzare il nostro sito fornite il vostro consenso all'utilizzo dei cookies. Per approfondire leggi la nostra Privacy policy.

Accetto i Cookies e continuo.

EU Cookie Directive Module Information